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Scegliere il cookie banner Iubenda per migliorare i Core Web Vitals (INP)

Chi si occupa di ottimizzazione in termini di Core Web Vitals, gli elementi decisivi di un sito web per quanto riguarda l’esperienza utente sulla pagina web, sa bene che le novità sono sempre dietro l’angolo. Come, ad esempio, l’Interaction to Next Paint (INP). Ovvero una metrica centrale che ti consente di valuta la reattività della risorsa, individuando la latenza delle interazioni durante l’intero ciclo di vita della pagina web.

Quindi possiamo dire questo: avere un INP basso vuol dire garantire una buona capacità di interazione della risorsa nella sua interezza, non solo in un’area specifica come potrebbe essere l’above the fold. Così come il Cumulative Layout Shift, anche l’INP riguarda l’intera esperienza.

Cos'è l'Interaction to Next Paint (INP)?

La metrica Interaction to Next Paint misura il momento in cui un utente interagisce con una pagina (ad esempio, facendo clic su un pulsante) e il momento in cui il browser può visualizzare i pixel modificati sullo schermo. Questo indicatore si distingue per la sua capacità di catturare l’essenza dell’interattività di un sito, andando oltre la semplice velocità di caricamento: per le sue caratteristiche, infatti, tiene conto della complessità e della variabilità delle interazioni umane, fornendo agli sviluppatori uno strumento più accurato per valutare e ottimizzare l’esperienza fornita dalle pagine del sito.

Ciò rientra a pieno tra gli obiettivi del programma Core Web Vitals, ovvero il set di metriche specifiche che mirano a valutare la qualità dell’esperienza utente su una pagina web. Questi indicatori sono stati selezionati e introdotti da Google per misurare dimensioni critiche dell’esperienza utente – il caricamento, la stabilità visiva e appunto l’interattività – con l’intento di fornire parametri oggettivi e unificati per valutare le prestazioni di un sito web dal punto di vista dell’utente finale, e che sono quindi essenziali per la salute complessiva di una pagina web.

INP sostituisce First Input Delay

Qual è la differenza con il FID? Non stiamo parlando della stessa cosa? No perché l’INP considera tutte le interazioni della pagina, il First Input Delay tiene conto solo della prima. Il FID misura solo il ritardo di input della prima interazione, non considera altro.

Come il tempo necessario per eseguire gli eventi di una determinata sezione del sito o il ritardo nella presentazione del frame. In sintesi, l’INP è una metrica superiore e più precisa. Probabilmente, anche per questo motivo, nel Core Update Google ha deciso di sostituire il First Input Delay con l’Interaction To Next Paint in maniera definitiva dal 12 Marzo 2024

good inp poor inp

Qual'è un buon punteggio INP?

Per garantire esperienze utente con una buona reattività una soglia significativa da considerare è il 75% dei tempi di caricamento delle pagine osservati sul campo, suddiviso tra dispositivi mobili e desktop:

  • Un valore INP inferiore a 20ms indica che la tua pagina ha una reattività eccellente.
  • Un valore INP compreso tra 200 e 50ms indica che la reattività della tua pagina può essere migliorata.
  • Un valore INP superiore a 500ms indica che la tua pagina presenta una reattività insufficiente.
INP interaction to next paint values

Come il cookie banner influenza l'INP?
Perché scegliere Iubenda?

Una delle correlazioni chiave è con il Javascript. Per ottimizzare l’INP serve individuare e ridurre JS di terze parti, posticipare il codice che non deve essere caricato in anticipo, ridurre il codice non necessario, dare priorità agli elementi e alle funzionalità con cui molto probabilmente gli utenti vorranno interagire non immediatamente.

A tutto questo aggiungiamo ovviamente un buon hosting performante (noi di f.technology da tempo ci affidiamo alle performance impareggiabili di Kinsta!).

Tenendo presente che è obbligatorio, secondo le normative introdotte dal GDPR, mostrare nei nostri siti web un Cookie Banner che rispetti diverse specifiche tecniche (blocco preventivo dei cookie e consenso granulare per citarne alcuni), è ovvio che un cookie banner non ottimizzato influisce molto sul nostro valore di INP!

Di conseguenza è beve affidarsi ad uno strumento che tenga presente di questa nuova metrica e sia adeguatamente aggiornato: il nostro partner Iubenda, a tal proposito, dimostra l’eccellenza del suo servizio sviluppando un cookie banner perfettamente ottimizzato con l’INP, dimostrandosi sul mercato lo strumento più veloce! 

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