Domande frequenti
Le risposte alle domande che ci fanno più spesso su assistenza, contratti di manutenzione e costi.
Assistenza e Contratto di Manutenzione (AM)
Perché a volte i tempi di risposta alle richieste di assistenza sono lunghi?
In f.technology le richieste di assistenza non vengono gestite in ordine di arrivo, ma secondo una scala di priorità (triage) che dipende dal contratto o dalla commessa attiva:
- clienti con Contratto di Manutenzione (AM): priorità massima, con tempi di presa in carico garantiti (SLA);
- clienti con un progetto in corso: le attività seguono la pianificazione concordata;
- clienti con un pacchetto di assistenza: gestiti in base alla disponibilità dei tecnici;
- richieste senza contratto: gestite dopo tutte le altre.
Le richieste che richiedono più tempo, e a volte qualche sollecito, sono quasi sempre quelle che non rientrano in nessun contratto. Prima di intervenire dobbiamo trattarle come una richiesta di preventivo: un’analisi preliminare del problema, una proposta e qualche scambio con il cliente per chiarire cosa serve. Solo dopo l’accettazione e il pagamento possiamo pianificare il lavoro.
Nei periodi di carico più alto, quando il team è impegnato su progetti in corso, sui contratti di manutenzione o su emergenze, queste richieste possono slittare anche di alcune settimane.
Fanno eccezione le emergenze, cioè i blocchi operativi reali, che hanno sempre la precedenza. Una richiesta urgente, invece, è un’attività che si vorrebbe accelerare ma che non blocca il lavoro: senza contratto viene pianificata come le altre, oppure anticipata con una maggiorazione.
Il nostro consiglio: se il software o il sito è importante per la tua attività, tieni sempre attivo un contratto, meglio se di manutenzione (AM). Così non passi dal preventivo, il team conosce già il tuo sistema e i tempi di presa in carico sono scritti nel contratto.
Approfondimenti: Triage e priorità · Assistenza senza contratto · Emergenza vs urgenza
Quanto costa un Contratto di Manutenzione (AM), e perché?
Per un software sviluppato su misura, il canone annuo di un AM vale di norma tra il 10% e il 20% del valore del progetto. Per un sito WordPress standard si parla invece di 50-100 € al mese. La differenza nasce da cosa c’è da mantenere.
Un sito WordPress standard usa tema e plugin di mercato, che vengono aggiornati e corretti dai loro produttori. La nostra manutenzione consiste soprattutto nel monitorare quegli aggiornamenti, provarli e applicarli in sicurezza. È un lavoro in buona parte standardizzato, quindi costa poco.
Un software custom, o un sito con tema e plugin sviluppati su misura, è codice scritto per te che esiste solo nel tuo progetto. Nessun produttore esterno lo aggiorna: correzioni, patch di sicurezza, compatibilità con nuove versioni di server, browser e librerie sono tutte a carico nostro. In più dobbiamo tenere sempre disponibile un team che conosca quel codice. Più il software è grande e complesso, più lavoro serve per tenerlo sano: per questo il canone si calcola come percentuale del suo valore.
Il costo finale dipende da quattro fattori:
- Valore e complessità del progetto: quanto codice c’è, quante integrazioni, quanto è critico per la tua attività.
- Servizi inclusi: il contratto è modulare. Il nucleo (bugfix, sicurezza, aggiornamenti tecnici) è sempre presente; hosting gestito, monitoraggio, helpdesk utenti e piccole modifiche si aggiungono solo se servono.
- Livello di servizio (SLA): una presa in carico in orario d’ufficio costa meno di una copertura estesa, 7 giorni su 7.
- Età del software: un software con molti anni sulle spalle richiede più lavoro per restare compatibile e sicuro.
Un esempio: per un’applicazione da 50.000 € il canone base sta tra 5.000 e 10.000 € l’anno, cioè circa 400-800 € al mese. Senza contratto, ogni intervento passa da analisi, preventivo e pagamento anticipato. Bastano pochi interventi l’anno, magari urgenti, per spendere di più e con tempi molto più lunghi.
Approfondimenti: Contratto tipo · Manutenzione applicativa · Preventivo a corpo vs assistenza tecnica · Assistenza senza contratto
E se non voglio sottoscrivere un AM, come funziona l’assistenza?
L’assistenza resta possibile, ma cambiano le regole:
- Niente tempi garantiti. Senza AM non ci sono SLA: le richieste vengono gestite al meglio delle nostre possibilità, secondo la scala di priorità, cioè dopo i clienti con contratto e i progetti in corso.
- Ogni intervento si preventiva. Analisi, preventivo e pagamento anticipato, poi pianificazione. Anche per interventi piccoli i tempi si misurano in giorni o settimane, non in ore.
- Sui software “legacy” possiamo non intervenire. Se un software, anche sviluppato da noi, è rimasto più di 3 anni senza manutenzione, ci riserviamo di rifiutare l’intervento o di condizionarlo a un assessment tecnico a pagamento. Nel software l’obsolescenza è rapida: linguaggi, framework e librerie cambiano, e non sempre è sostenibile tenere un team allenato su tecnologie superate per un intervento occasionale.
C’è anche un tema di responsabilità. Le normative europee stanno alzando l’asticella sulla sicurezza del software:
- il Cyber Resilience Act prevede aggiornamenti di sicurezza per tutto il periodo di supporto del prodotto, di norma almeno 5 anni;
- la NIS2 chiede a molte aziende di garantire la sicurezza anche dei fornitori e dei sistemi che usano;
- il GDPR impone misure adeguate a proteggere i dati personali trattati.
Un software custom che nessuno aggiorna diventa un rischio concreto, tecnico e legale.
In sintesi, le strade sono due:
- Contratto di Manutenzione (AM): ce ne occupiamo noi, con tempi garantiti e costi prevedibili. È la soluzione che consigliamo.
- Manutenzione in autonomia: il cliente, o un suo fornitore, si prende in carico il software e ci coinvolge solo su richiesta, a preventivo. In questo caso la responsabilità della sicurezza e del corretto funzionamento passa al cliente.
Un software custom senza nessuno che lo mantenga non dovrebbe esistere: prima o poi il conto arriva, di solito nel momento peggiore.
Approfondimenti: Assistenza senza contratto · Guida al Cyber Resilience Act · Triage e priorità








