Voucher digitalizzazione 2018: come presentare una pratica

In questo articolo vediamo come organizzare  al meglio la presentazione della propria richiesta di finanziamento per il bando “Voucher digitalizzazione”  del MISE e rivolto esclusivamente alle PMI italiane.

In questi ultimi giorni sono molti a parlare del bando a cura del Ministero dello Sviluppo Economico che offre fino a 10.000 euro a fondo perduto per investimenti in tecnologia ICT e formazione (maggiori informazioni su questo link http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione) ed anche noi di Farnedi ICT vogliamo dire la nostra a riguardo.

Cosa può essere finanziato?

ll voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire connettività a banda larga e ultralarga o collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Come si può ben comprendere, in tali contesti di intervento, rientrano molti dei servizi che la Farnedi ICT offre abitualmente ed in particolare possono risultare pertanto finanziabili progetti su:

  • soluzioni software sviluppate ad hoc
  • siti internet
  • soluzioni CRM
  • acquisto di server centrali
  • sistemi di backup e business continuity
  • soluzioni di gestione del lavoro (cloud)
  • pc portatili per forza lavoro remota (tele-lavoro)
  •  firewall per VPN per attivazione tele-lavoro
Ecco come il sito del MISE sintetizza i passaggi necessari per la richiesta del voucher

Requisiti per partecipare

Bisogna essere titolari di una piccola impresa, essere iscritti alla Camera di Commercio ed essere dotati di una scheda con firma digitale e CNS  valide (Carta Nazionale dei Servizi) che permetta l’accesso al portale web per la presentazione telematica delle domande.

Risultano pertanto esclusi coloro che, pur in possesso di una firma digitale, non sono effettivamente costituiti come impresa ma risultano Liberi Professionisti o Associazione Professionale: se hai il dubbio sulla tua possibilità di aderire puoi contattare il nostro ufficio (Roberta – 0547 1877300 int 3) per fissare un appuntamento e verificare la tua reale posizione.

Quando e come aderire

La domanda telematica si presenta online a partire dal 30/01/2018 fino al 9/02/2018 e le forniture devono essere svolte dopo che il Voucher è stato assegnato: [alert color=yellow align=center]pertanto, se intendi finanziare qualche attività che hai già acquistato, le fatture già emesse non possono essere presentate.[/alert]

Inoltre, tutta la documentazione fiscale dovrà essere accompagnata da opportune specifiche e dichiarazioni e pertanto è vantaggioso organizzare l’intera procedura con un unico fornitore che possa redigere tutta la documentazione necessaria nel modo migliore e corretto.

Il vantaggio di collaborare con Farnedi ICT 

In qualità di fornitori sia di software che di consulenza e hardware, la nostra società può aiutarti nel gestire complessivamente come unico interlocutore le diverse fasi del progetto, fornendo tutta la documentazione fiscale e burocratica in modo completo e corretto.

Se sei interessato a procedere

Vediamo insieme alcuni dei passaggi per poter procedere con la richiesta di finanziamento:

1. Verifica eleggibilità e raccolta dati

Come prima cosa verifica con uno dei i nostri esperti se la tua impresa può aderire al bando: contatta il nostro ufficio chiedendo di Franco o Roberta e fornisci i dati della tua società per verificare immediatamente se disponi delle giuste qualifiche.

2. Definisci un progetto ed un budget

Se hai già in mente un progetto specifico nei settori finanziabili, comunica l’elenco dei servizi e prodotti che vuoi acquistare, oppure fissa un appuntamento con un nostro consulente tecnico (Franco o Andrea) per definire un preventivo di massima e pianificare il tipo di intervento.

3. Verifica il possesso e la validità della firma e di tutti i dati

Procurati la firma elettronica del legale rappresentate della società (spesso viene lasciata dal commercialista che la utilizza per le dichiarazioni fiscali)  e procurati i seguenti dati relativi all’anno 2017 presso il tuo consulente fiscale :

  • Numero di occupati (ULA)
  • Fatturato
  • Totale di bilancio
  • il codice Ateco principale dell’attività (buona norma procurarsi una visura camerale aggiornata)
[alert color=red align=center]Attenzione, verificare che la firma disponga del certificato CNS attiva: dentro alle tessere fornite dai diversi enti certificatori ci sono due diversi certificati di autorizzazione con due scadenze diverse:[/alert]
talvolta ci è capitato di vedere alcune firme digitali valide che avevano però il CNS scaduto.

 

4. Compilazione istanza provvisoria

Con questi dati è possibile fissare un appuntamento con uno dei nostri consulenti ed entro la settimana (dal 22/01/2018 al 27/01/2018)  compilare insieme la bozza della richiesta: operazione che se si dispone di tutti i dati richiede poco meno di mezz’ora.

[alert color=blue align=center]La procedura viene eseguita gratuitamente per tutti i clienti che presentano un progetto di fornitura con Farnedi ICT.[/alert]

5. Fase successiva

Entro 30 giorni dovrebbero arrivare gli esiti delle richieste di finanziamento e. qualora si decida di procedere con il progetto completo, bisognerà passare alla fase esecutiva che prevede la fornitura dei servizi, emissione delle fatture e relativi pagamenti.

Sarà nostra cura aiutare il cliente a redigere tutta la documentazione richiesta per documentare l’attività (relazione tecnica, fatture complete di dichiarazione, quietanza di pagamento) ed a presentare sempre per via telematica l’intera documentazione.

Ma siamo sicuri che saremo finanziati?

Qualche cliente ha sollevato il dubbio che tale procedura sia troppo generica ed aperta, e non prevedendo effettivi limiti al numero di pratiche presentabili (ricordo che per la regione Emilia Romagna i fondi disponibili sono circa 8.000.000 euro e con un voucher massimo erogabile pari a 10.000 euro) è probabile che le richieste superino velocemente il totale disponibile e si finisca per ricevere solo una frazione ( 10%-15%) del valore investito (invece dei 50% previsti come massimo).

Personalmente ritengo che tale iniziativa sia da intraprendere solo per progetti reali che l’impresa intende mettere in campo a prescindere dall’effettiva possibilità di finanziamento: [alert color=green align=center]

se il voucher verrà erogato, si potrà svolgere il progetto interamente e con un aiuto esterno, mentre in caso contrario si ridurrà l’investimento al minimo indispensabile per il progetto originale.

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L’atteggiamento disfattista di alcuni consulenti fiscali e di alcune società di consulenza  specializzate in finanziamenti pubblici – un mio cliente si è sentito consigliare di non partecipare all’iniziativa perché inutile  – ritengo sia frutto di una errata valutazione, forse dettata anche dalla scarsa opportunità di guadagno che questo Voucher offre alle società di consulenza, visto i bassi costi di gestione della pratica iniziale.

In conclusione non resta che farsi qualche conto in tasca, decidere se ci sono dei progetti di rinnovamento del sito internet o del sistema IT che dobbiamo rinnovare e poi  contattare i nostri uffici.

[alert color=yellow align=center]

Chiama subito e fissa un appuntamento:  0547 1877300 int. 3

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