QR code – quando usarli è del tutto inutile

L’utilizzo di QR-code in maniera originale e creativa, ritengo sia oggi uno degli aspetti più interessanti del digital-marketing; l’enorme diffusione di smartphone nelle mani di milioni di persone che li mettono in grado di interpretare con una foto questi disegnini e di convertirli in informazioni fruibili direttamente ed in mobilità, apre un mondo di utilizzi ed idee.

Purtroppo, affiancati ad utili ed originali utilizzi di questo strumento, troviamo troppo spesso impieghi del tutto inutili, o perlomeno, che non portano nessun reale beneficio all’utente.

L’occasione di questa riflessione mi è venuta proprio pochi giorni fa quando ho visto due esempi che reputo totalmente opposti: il primo l’ho ricevuto in email, tramite una campagna pubblicitaria di una agenzia marketing esperta in digital-marketing.

Un utilizzo poco utile di QR-code

 

L’utilizzo del QR-code all’interno di una grafica inviata a mezzo email (o anche stampato su carta) che come unico scopo ha rimandare ad un link della homepage, è un errore molto comune, in particolare da parte delle agenzie grafiche che di marketing digitale non sanno molto, e che vedono nell’utilizzo del QR-code più un mezzo per dimostrare una presunta innovazione e modernità.

Molto più grave invece è se questo tipo di errore lo fa una agenzia specializzata (so che facendo questo esempio indicando nome e cognome dell’azienda non mi sto facendo dei nuovi amici, ma del resto sono stati loro a spedirmi l’invito…) e la prima cosa che mi viene da pensare è che a questa azienda io non affiderei proprio la mia strategia comunicativa digitale.

In generale se dovete usare il QR-code, ricordate di farlo quando vale la pena e potete fornire qualcosa di più al vostro utente: non serve mettere il codice su di un media digitale (come una email o un sito internet) e se lo inserite in una pagina stampata, ricordate di farlo della dimensione giusta per essere inquadrato velocemente e riconosciuto agilmente con lo smartphone, ed inserite informazioni nel link che siano specifiche per i browser dei cellulari, e non la homepage generale del vostro sito.

Gli smartphone hanno tastiere piccole e complicate, quindi il QR-code è perfetto per mettere link a video, sezioni interne del sito, o altre informazioni (come i dati di contatto di un biglietto da visita) che non è sempre agile inserire con la tastiera del telefono.

Un buon esempio di QR-code: dai un voto al servizio offerto.
Un buon esempio di QR-code: dai un voto al servizio offerto.

Navigando su Twitter, nella stessa giornata, ho visto questo esempio preso dai bagni pubblici di un aeroporto: ritengo questo un utilizzo intelligente del QR-code in quanto permette di raccogliere utili informazioni sul gradimento o meno da parte degli utilizzatori dei servizi.

Organizzare diversamente o con i mezzi tradizionali un sistema simile, avrebbe comportato sicuramente costi molto superiori, mentre grazie ai QR-code è possibile organizzare molto velocemente ed a costi ridottissimi un sistema efficiente di test della qualità, che sicuramente coinvolgerà solo una piccola percentuale degli viaggiatori che transitano dall’aeroporto, ma che risulterà comunque utile per monitorare la soddisfazione della clientela.

Generare un QR-code diverso per ogni necessità (in questo caso ad esempio 2 codici per ogni diverso bagno pubblico) è molto facile ed economico: esistono decine di servizi online utili a questo scopo e gratuiti, come ad esempio scan.me che offre anche una utilissima App per smartphone, oppure plug-in per WordPress.

Per chi fosse interessato  ad approfondire, ecco un interessante articolo (in inglese) che illustra altri esempi errati e positivi di utilizzo dei QR-code

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