QR code e innovazione: imparare ad utilizzare al meglio le tecnologie

Oggi ho trovato fra le miei email il link per scaricare il nuovo numero di Novera: bollettino sull’innovazione in Romagna, pubblicazione realizzata dalla camera di commercio di Forlì e Cesena che tratta di temi relativi all’innovazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie nelle realtà presenti in Romagna.

Come mia abitudine ho scaricato la copia pdf presente sul sito e l’ho copiata sul mio tablet per una lettura successiva  tramite una delle numerose applicazioni presente su iOS (io di norma per questi pdf utilizzo iBook sul Mac che poi si sincronizza con l’omonima applicazioni per iPad).

Già dalle primissime pagine si trovano fra i vari articoli, numeri QR-code che rimandano a siti di approfondimento e scopro con disappunto che non sono presenti  i link relativi anche in forma testuale e quindi leggibili per chi eventualmente non ha un lettore QR-code; ma soprattutto, reputo grave che si non sia provveduto ad rendere attivo un link direttamente sull’immagine, che permetta da pc o tablet di visitare la pagina web.

qr-code in novera

Infatti, considerando che il veicolo principale di diffusione di questa pubblicazione sembra essere il formato digitale, mi sembra molto semplice ed economico integrare sul file pdf un link equivalente per ogni QR-Code che permetta agli utenti di visualizzare le pagine relative.

Purtroppo, l’intero documento, di ben 14 pagine, è disseminato di numero di questi codici, privi di ogni altro elemento di riferimento (ripeto almeno avrei messo l’url anche scritto per esteso) e l’effetto complessivo che si ottiene sfogliando la rivista è di disagio per l’impressione di essersi persi qualcosa di utile.

Ho utilizzato comunque il mio iPhone con l’utility  scan.me per visualizzare alcuni dei link presenti nella rivista, fotografando con lo smartphone i codici presenti sull’iPad o sul pdf visualizzato sul pc e poi ricopiandomi l’indirizzo della pagina web sul browser del computer, in quanto nessuno dei link presenti sulla pubblicazione riportava a siti web ottimizzati per il mobile.

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Oggi si fa un gran parlare di testi interrativi e di realtà aumentata, ma poi troppo spesso si finisce per perdere di vista l’effettiva usabilità degli strumenti e si rischia di utilizzare la tecnologia fine a se stessa, senza effettivamente capirne a fondo l’uso.

Per una rivista che tratta di innovazione, come Novera ritengo che possa essere tanto più grave; tu cosa ne pensi?