Come passare da iPhone iOS ad uno smartphone Android 6 senza troppi traumi

Qualche giorno fa, riconoscendo la mia scarsa dimestichezza con il mondo Android, ho deciso di provare a migrare per qualche settimana dal mio iPhone 6 ad un modello di smarphone Android 6 che utilizziamo in ufficio per l’assistenza tecnica, approfittando di questo periodo di pausa estiva.

In questo post voglio condividere la mia esperienza, nella speranza che possa essere di aiuto a chi decida di fare la stessa esperienza.

mainPer tutto coloro, che come me, sono business-power-user del proprio smartphone, il cambio di sistema operativo è comunque sempre traumatico, ed a maggior ragione se si decide di  eseguirlo solo per un breve periodo di tempo (comunque sono deciso a ritornare su iOS appena completata la breve esperienza). Pertanto non ho provveduto a migrare le App come banche e finanziare che richiedano un passaggio esterno di autenticazione e validazione.

Per il resto, ho cercato di trasferire completamente per circa 10gg la mia esperienza di lavoro/uso sul nuovo telefono in mio possesso.

La scelta del modello, un Huawei Honor molto economico, implica certamente che l’analisi non verte sulle caratteristiche e prestazioni del device, ma bensì sul sistema operativo di Google, che sicuramente offre una migliore integrazione di iOS sui servizi di Google for Work che utilizziamo quotidianamente per il nostro lavoro.

1. Analizzare l’elenco delle App indispensabili

Come prima cosa ho cercato le applicazioni iOS che utilizzo quotidianamente e di cui non posso assolutamente privarmi.

Fortunatamente, la maggior parte dei produttori di applicazioni business offre una versione Android del programma; in particolare per me risultano necessari:

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Business

  • Zendesk
  • Xero
  • Harvest
  • ProsperWorks
  • Teamwork Projects

Sicurezza

  • 1Password
  • Lastpass
  • Google Authenticator
  • Authy

File Sharing

  • Dropbox
  • Drive
  • OneDrive

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[column size=half position=last ]

Comunicazione

  • Telegram
  • Slack
  • Skype
  • Zopim
  • WhatApp

Varie

  • SostaFacile
  • myCicero
  • Door Entry
  • Flipboard

Alcune assenze importanti

  • Stripe
  • Downcast
  • Omnifocus

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Come si può notare, la maggior parte delle applicazioni che utilizzo esistono su entrambi gli ambienti operativi, mentre le uniche differenze sono riconducibili a due applicativi (Stripe e Downcast) che posso sostituire con equivalenti di altri produttori.

Un discorso a parte è costituito dalla mancanza di Omnifocus, l’applicativo che utilizzo per organizzare il mio task-management personale sul metodo GTD di David Allen e che da solo mi costringe a rimanere su iOS e MacOS (in quanto l’azienda produttrici non intende sviluppare una versione non Apple della sua soluzione).

Cosa altro perdo su Android, dell’eco-sistema Apple?

Per chi come me, organizza tutto il proprio sistema informatico intorno ai prodotti di Cupertino, risulta evidente come si perdano servizi tipici dell’ecosistema Apple, come iCloud e le varie soluzioni di scambio file e sincronizzazioni dell’ambiente Apple (dei quali, comunque non senti una particolare mancanza) o del client Filemaker (ma mi aspetto che presto uscirà una versione del client anche per il sistema operativo di Google).

Anche l’Apple Watch perde di ogni utilità, nel momento in cui si smette di utilizzare iPhone.

Per fortuna invece risultano preservati gli investimenti in Apple Music e pertanto, posso ascoltare tutta la mia musica anche sul nuovo dispositivo.

2. Installare tutte le App e trasferire gli account/dati

L’installazione di tutte le applicazioni e la loro configurazione mi porta via una mezza giornata di lavoro (da mettere in conto se si intende farsi aiutare da un tecnico, il costo di questo lavoro).

In generale non ci sono problemi, e dopo poche ore sono perfettamente in grado di lavorare e comunicare con i miei colleghi.

Un problema particolare però me lo ha generato Google Authenticator  che richiede la rigenerazione di ogni singolo abbinamento di login, con una procedura piuttosto tediosa:

  1. cancellare il servizio two-factor-auth in ogni servizio già abbinato
  2. riattivarlo di nuovo utilizzando il dispositivo Android come chiave di abbinamento
  3. cancellare su iPhone i relativi codici

Questa procedura, poi dovrò rifarla quando tornerò ad usare il mio iPhone e questo è un iter che sinceramente non ho voglia di eseguire.

A questo punto però viene in aiuto Authy  un servizio compatibile con Google Authenticator  che però permette di memorizzare gli abbinamenti su di un account unico, che posso condividere fra più device (quindi sia il mio vecchio iPhone che il nuovo Android). Proverò meglio questa soluzione che sembra una interessante alternativa a Google.

3. Un problema di Memoria

scarsa-memoria-androidPurtroppo molto presto ho incontrato un problema di memoria sul mio nuovo telefono, e non sono riuscito ad installare tutti i programmi che utilizzo normalmente (che sono poi solo una fazione di tutti i software che ho attualmente sul mio iPhone).

Presumo che il problema si connesso al modello specifico (dispone di 8GB di Memoria e 2GB di RAM) ed alla mancanza di una MicroSD che opportunamente utilizzata potrebbe ridurre il problema.

Comunque consiglio di acquistare modelli con capacità di memoria superiore (32GB o anche superiore).

In conclusione

Ecco quali sono i consigli che fornisco, dopo solo un giorno di utilizzo del nuovo telefono Android

  1. Analizza con cura l’elenco delle applicazioni indispensabili per te e verifica prima se sono disponibili anche su Android
  2. Acquista un modello con memoria capiente (minimo 32 GB)
  3. Prenditi un paio di giorni per fare i vari cambiamenti: un venerdì è un giorno perfette per cambiare telefono, così da avere un paio di di giorni prima del successivo lunedi lavorativo
  4. Tieni il vecchio iPhone con tutti i dati per almeno una settimana prima di venderlo: tienilo sempre con te; anche senza SIM telefonica potrà esserti di aiuto per recuperare codici e password.
  5. Se ti fai aiutare da un professionista, metti in conto diverse ore di lavoro e un paio di appuntamenti:
    1. Un primo passaggio dei dati il venerdi
    2. un appuntamento di rifinitura del lavoro il lunedi mattina.

Siamo solo al primo giorno… nelle prossime puntante Vi riporto il resto della mia esperienza.

To be continue…

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