Musica on-line, in attesa di iTunes Radio di Apple, proviamo Google Play Music

Finalmente da pochi giorni anche in Italia possiamo utilizzare il nuovo servizio Google Play Music che permette di ascoltare ed acquistare musica dallo store dell’azienda di Mountain View.
Dopo Spotify, che sinceramente ha disatteso le mie aspettative ed ho smesso di utilizzare quasi subito, attendevo da tempo in Italia la possibilità di utilizzare una web-radio che mi permettesse di ascoltare e scoprire nuova musica, alla stregua di Pandora (servizio che ho sempre apprezzato ma che purtroppo risulta vietato nel nostro paese).

In Spotify non mi è mai piaciuto il sistema che dovrebbe essere alla base della scoperta di nuova musica, basato sulla selezione della propria raccolta di brani  e dei like che si attribuiscono a quanto si sta ascoltando, ed ho avuto spesso l’impressione che la scelta musicale fosse ridondante e limitata.

Pregevole invece è il sistema con cui è facile costruire e condividere una playlist, anche tramite i social network, e credo che questa feature renda il servizio particolarmente interessante per DJ (o aspiranti tali), artisti e locali che intendano utilizzare la musica come mezzo di promozione.

Quando ho assistito alla presentazione del servizio di Google ho avuto subito l’impressione che l’algoritmo di ricerca e l’interfaccia d’uso del music discovery fosse migliore di quello dei concorrenti, ed oggi ho deciso di provarlo personalmente per valutare il servizio Pro per i 30 giorni concessi gratuitamente.

Per chi fosse interessato ad approfondire, segnalo un articolo in italiano sull’utilizzo di Google Play Music e rimando all’uscita in Italia del prodotto concorrente di Apple  iTunes Radio un approfondimento ed un confronto fra i due servizi: al momento a sfavore di Google vi è sicuramente la mancanza di un’App nativa per iOS (ma credo che presto rimedierà a questa distrazione).