Multa a tutti gli operatori mobili da Antitrust per pratiche scorrette

22 Gennaio 2015 – oggi numerosi siti online (key4biz, un esempio fra tanti) riportano la notizia che finalmente l’autorità italiana garante all’Antitrust(NdR) ha deciso di intervenire allo scandaloso comportamento che tutti gli operatori telefonici, già da molto tempo, perpetrano a danno dei consumatori.

A questo proposito consiglio di ascoltare l’ottimo approfondimento andato in onda su 2024 di Radio 24,  nella trasmissione del 23 gennaio 2015 in cui si intervista Giovanni Calabrò, direttore generale per la Tutela del Consumatore all’interno dell’Antitrust.

In sintesi, l’Antitrust ha sanzionato, per un totale di circa 5 milioni di euro, le principali compagnie di telecomunicazione mobile (Telecom, Vodafone, Wind, H3G) per pratiche commerciali scorrette nei servizi premium utilizzati via internet da dispositivi mobile.

[su_icon_text color=”#4c4c4c” icon=”icon: quote-left” icon_color=”#d8d8d8″ icon_size=”40″]L’adozione da parte dell’operatore di telefonia mobile di un comportamento qualificato come aggressivo, consistente nell’attuazione di una procedura automatica di attivazione del servizio e di fatturazione in assenza di qualsiasi autorizzazione da parte del cliente al pagamento, nonché di qualsiasi controllo sulla attendibilità delle richieste di attivazione provenienti da soggetti quali i fornitori di servizi estranei al rapporto negoziale fra utente e operatore.[/su_icon_text]

Questo purtroppo dimostra come tutte le grandi società di telecomunicazione non si facciano scrupoli nell’applicare consapevolmente tecniche commerciali scorrette, fino a quando un gruppo sufficientemente grande di consumatori non riesce a farsi valere con le autorità. I guadagni extra che questo tipo di contratti forniscono, valgono il rischio di pagare una multa che di norma risulta molto inferiore agli illeciti guadagni ottenuti con queste frodi!

Servizio consulenza ed ottimizzazione TELCO

risparmiaTELCODa diversi anni la mia società, Farnedi ICT, si occupa della formazione e dell’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse TELCO – attraverso il servizio di Consulenza spese TLC – offrendo, ai nostri clienti, una periodica analisi delle bollette di operatori mobili, di linee fisse e delle connettività dati.

Tale servizio, che potrebbe essere efficacemente svolto anche autonomamente se ci si dedicasse un poco di tempo informandosi (per esempio leggendo i nostri articoli e seguendo i corsi che vengono periodicamente pubblicati nella nostra area formazione), e per chi ha una spesa annuale superiore ai 10.000 euro in questo comparto, prestare attenzione e fare formazione sul questo settore può comportare considerevoli risparmi.

Per un nostro cliente, al quale abbiamo fornito questo servizio negli ultimi 3 anni,  la cui spesa TELCO media era intorno ai 100.000 euro annuali, abbiamo ottenuto un risparmio medio del 20% annuo (pari a 20.000 euro di risparmio).

Cosa bisogna controllare con maggiore attenzione

In particolare, le spese più insidiose sui cellulari aziendali sono proprio i servizi a valore aggiunto, che raramente sono oggetto di controllo specifico; sia da parte dell’utente del telefono, che tipicamente non ha accesso alla bolletta telefonica del suo smartphone, che da parte del reparto amministrativo che analizza i costi telefonici da un punto di vista generale, ma non avviene mai una dettagliata verifica utente per utente e servizio per servizio.

Se vuoi saperne di più

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