Google e le immagini: come fare una buona SEO

Oggi parliamo di SEO, in particolare di come fare una buona ottimizzazione per le immagini presenti sul nostro sito. La tendenza media delle web agency è quella di concentrarsi principalmente sulla SEO dei contenuti testuali, delle pagine e dei meta relativi al sito web, spesso tralasciando tutto ciò che riguarda l’ottimizzazione delle immagini presenti sul sito web.

Perchè è importante fare SEO sulle immagini

Fare SEO per le immagini, significa aumentare sensibilmente le possibilità di vedere il proprio sito comparire nel motore di ricerca per le immagini di Google, ovvero Google Images. Tramite l’immagine indicizzata, è facile che l’utente visiti anche il vostro sito. Un caso tra i tanti altri che certificano l’importanza di fare una buona SEO per le immagini, è quello di Volkswagen, che è riuscita nell’intento di far comparire come prime 4 immagini un intero slogan pubblicitario su Google Images, con la ricerca “ultimate business car”.

Linee guida per una buona riuscita dell’indicizzazione delle immagini del proprio sito

  1. Prima di tutto, ad ogni tag img va associato un testo alternativo nel caso in cui l’immagine non venga caricata, in gergo un alt. Ad esempio <img src=”smiley.gif” alt=”Viso che sorride”>. Facendo questo, si consente a Google di indicizzare l’immagine in base al contenuto testuale che è in grado di leggere ed inoltre si consente di rendere fruibile il contenuto dell’immagine anche a chi non utilizza un browser con supporto alla visualizzazione delle immagini. L’alt deve consistere di 2-4 parole descrittive, non di intere frasi.
  2. Il nome del file deve essere breve, descrittivo, il più possibile specifico ed originale. Ponetevi nei panni di chi farà la ricerca: per quale ricerca dell’utente si desidera che compaia l’immagine? In base alla risposta data a questo quesito, definire un nome del file consono.
  3. Le estensioni ufficialmente supportate da tutti i browser e comunemente diffuse e ben accette da Google sono JPEG, GIF, PNG, e BMP. E’ bene quindi evitare immagini vettoriali o di altra estensione.
  4. Definire una cartella unica nella quale archiviare tutte le immagini, in modo da facilitare i crawler di Google nell’indicizzazione, rendendola più veloce e diminuendo la possibilità di immagini doppie. Ad esempio “esempiosito.it/img/”.
  5. Evitare possibilmente l’uso di immagini come link ad altre pagine del nostro sito: Google sconsiglia questa pratica poiché più lenta e meno efficiente di un comune link testuale, che è meno soggetto ad inconvenienti tecnici rispetto alle immagini.
  6. Creare una sitemap per le immagini.

E’ davvero importante creare una sitemap dedicata alle immagini?

Assolutamente sì, tanto che Google stessa propone delle linee guida per farlo. Ecco un esempio di come dovrebbe presentarsi una sitemap per le immagini, ovviamente in XML:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
<urlset
>
<url>
<loc>http://example.com/sample.html</loc>

<image:image>
<image:loc>http://example.com/image.jpg</image:loc>

</image:image>
<image:image>
<image:loc>http://example.com/photo.jpg</image:loc>

</image:image>
</url>
</urlset>

Entrando nel dettaglio, vediamo come il tag <image:image> apra e chiuda la sezione relativa ad ogni immagine. All’interno del tag <image:image>, è possibile specificare attributi aggiuntivi per le immagini, alcuni obbligatori ed altri facoltativi:

  1. <image:loc> : è obbligatorio, e contiene la URL assoluto dell’immagine. ATTENZIONE: Se si utilizza una CDN (Content Delivery Network) per archiviare le immagini, assicurarsi di verificare l’host che le ospita su Strumenti per Webmaster. E’ molto consigliato creare un sottodominio del proprio dominio principale dedicato alle immagini, e puntare tramite un record CNAME il vostro spazio CDN. A esempio img.cdn.com/immagine.jpeg diventerà img.farnedi.it/immagine.jpeg. Si deduce che in questo modo verrà indicizzato il vostro dominio, e non quello della CDN sulla quale vengono tenute le immagini del vostro sito.
  2.  <image:caption> E’ facoltativo, ed è la didascalia dell’immagine.
  3. <image:geo_location> E’ facoltativo, e definisce la località geografica dell’immagine. Per esempio, <image:geo_location>Cesena, Italia</image:geo_location>.
  4. <image:title> Anche questo facoltativo, ma molto consigliato, è il titolo che viene associato all’immagine.
  5. <image:license>: E’ facoltativo, e deve contentere la URL dove viene esplicitata la licenza d’uso dell’immagine.

La sitemap può essere generata anche con strumenti di terze parti, raggiungibili e scaricabili qui. Una volta generata la sitemap, essa andrà caricata sul vostro sito (oppure sulla CDN) e notificata a Google tramite gli Strumenti per il Webmaster.