Google Apps – regole sulla privacy dei propri clienti

Da molto tempo girano diversi miti riguardo alle reali policy di privacy che Google applicherebbe ai propri utenti: questa pagine vuole fare un po di chiarezza su questo argomento, e tranquillizzare tutti i nostri utenti che giornalmente utilizzano i servizi Premium di Google Apps.

[fonte originale http://googlepublicpolicy.blogspot.com/2012/02/busting-myths-about-our-approach-to.html]

Ecco un elenco di miti che girano sulla rete (con link relativo di approfondimento) e risposta ufficiale dal blog di Google

Mito: Nel 2011, Google avrebbe guadagnato 36 miliardi di dollari vendendo informazioni relative ai suoi utenti [Fairsearch – PDF]
Fatti: Google non vende, commercializza o presta informazioni personali e legate ad individui. Chi si serve del prodotto Google Adwords per acquistare pubblicità sui siti di Google, utilizza un meccanismo di match con keyword ricercate, oppure mostra annunci pubblicitari sulla base di informazioni anonime, e non vengono mai comunicate informazioni sui siti che l’utente visita o da quale zona geografica si collega.

Mito:Le nuove Politiche sulla Privacy di Google renderanno più difficile per gli utenti il controllo delle proprie informazioni personali. [Microsoft]
Fatti:Le politiche di controllo sulla privacy di Google non sono cambiate affatto. Gli utenti possono: modificare e cancellare lo storico delle ricerche effettuate; modificare e cancellare lo storico dei video visualizzati su Youyube; utilizzare Google Dashboard e Ads Preferences Manager per verificare quali dati vengono raccolti su di se da Google e come vengono usati; e avvantaggiarsi del diritto di rimozione di ogni dato che Google detiene sui propri server.

Mito: Google ha cambiato la Privacy Policy per utilizzare al meglio le informazioni raccolte a fini pubblicitari. [Microsoft]
Fatti: La maggior parte delle personalizzazioni e cambiamenti fatti sui prodotti di Google sono connessi a miglioramenti per la User Experience. Ad esempio oggi un utente signed-in può istantaneamente aggiungere un appuntamento al proprio Calendario quando un messaggio contiene informazioni su di un meeting, oppure leggere un documento di Google Docs dentro ad una email.

Mito: Google legge la tua posta. [Microsoft]
Fatti: Nessuno oltre a te, legge la tua posta. Come fanno molti altri provider di posta, i computer di Google analizzano i messaggi per verificare la presenza di Spam e Virus, e su richiesta (per gli utenti Google Apps Business questa funzione è opzionale) offrono messaggi di pubblicità inerenti agli argomenti di tuo interesse.

Mito: Google Apps non è sicuro e certificato per utilizzo nelle pubbliche amministrazioni. [Microsoft]
Fatti: Google’s Apps ha ricevuto le certificazioni di sicurezza dalle amministrazioni governative Americane in quanto è risultato secondo i loro test sicuro ed affidabile. In Italia non esistono ancora chiare direttive sull’utilizzo delle tecnologie Cloud-based per i servizi di posta e office, ma al momento i servizi di Google Apps risultano utilizzati con successo da diversi enti e strutture pubbliche italiane.

Mito: Microsoft affronta le Policy sulla Privacy meglio di Google. [Microsoft]
Fatti: Senza fare commenti o dare giudizi sulle politiche di Privacy di altre aziende, facciamo notare che: per quanto riguarda Google, tutti gli strumenti messi in campo sulla gestione Privacy Personale permettono agli utenti di controllare con chiarezza e precisione quali dati vengono raccolti, come vengono usati e di decidere se cancellarli; Microsoft non ha un pannello di controllo sulla Privacy sui suoi strumenti online. La loro dichiarazione di privacy policy recita: “information collected through one Microsoft service may be combined with information obtained through other Microsoft services.” e mi sembra che questo la dica lunga sull’intera questione.