Fiera di Milano: Fastweb vieta l’uso di firewall e router nelle reti degli stand

Milano 13 Febbraio 2014 – fiera BIT 2014 (Borsa Internazionale del Turismo)

Come tutti gli anni curo l’allestimento tecnico informatico di un nostro importante cliente, ed oltre al setup delle parti multimediali che sono presenti nello stand, la mia società si occupa anche della realizzazione di una rete informatica che permetta alle oltre 100 persone che di norma sono presenti nello stand, di lavorare con i propri smartphone e pc.

Allestiamo un ufficio stampa completamente funzionante, con una rete VPN che collega l’ufficio centrali con questa sezione staccata temporaneamente a Milano-Rho.

Inoltre forniamo una rete WIFI autonoma e sicura per tutti gli utenti (operatori) dello stand, che permetta loro di continuare a gestire in sicurezza email e comunicazioni con i propri uffici.

E’ noto come dentro ai padiglioni fieristici sia difficile garantire una buona qualità delle reti 3G/4G, vista la grande concentrazione di terminali mobili durante gli eventi, e comunque preferiamo fornire una rete privata e direttamente gestita da un nostro tecnico per le comunicazioni dati, anche per evitare problemi in caso di sovraccarico o uso improprio.

Realizzo  questo tipo di impianto da moltissimi anni ed in ogni parte del mondo per fiere che talvolta durano fino a 15 giorni (gli eventi di Ferretti Spa Cantieri Navali che come Proxima.it srl abbiamo gestito per oltre 10 anni sono sempre stati dei veri e propri modelli di efficenza e produttività).

E’ pertanto con mio grandissimo stupore che ricevo la notizia di un blocco delle nostre DUE connessione Banda Larga (connessione acquistate alla modica cifra 420 euro l’una) a causa di un utilizzo improprio tramite router.

Estratto del contratto di noleggio connessioni Internet in Fiera MIlano
Estratto del contratto di noleggio connessioni Internet in Fiera MIlano

In pratica Fastweb Italia, il fornitore che Fiera di Milano ha scelto per la gestione delle connessioni internet dentro ai padiglioni della fiera, ha deciso che è vietato per un utente che spende la bellezza di 840 euro + IVA per 3 giorni di connessione internet in fiera, di poter utilizzare router, firewall o access point wifi.

Per la connessione WIFI (fino a 50 utenti) propongono una loro soluzione basata su di un access point noleggiato e installato dai tecnici di FastWeb, alla modica cifra di 1.050 euro + iva

Esempio di contratto per avere una connessione WIFI in Fiera Milano
Esempio di contratto per avere una connessione WIFI in Fiera Milano

A parte la sproporzione di costi che questo tipo di accesso internet costa in una fiera (cosa purtroppo comunque comune in ogni spazio fieristico italiano) reputo decisamente curioso come Fastweb e la Fiera di Milano si permettano di impormi l’utilizzo della loro infrastruttura di rete wifi impedendomi di realizzarne una in privato: ci sono molteplici considerazioni, al di là di quelle economiche, che toccano la sicurezza dei dati, la possibilità che un soggetto terzo possa accedere al traffico privato fai i pc della mia rete wifi e possa violarne la privacy.

Inoltre perdo la facoltà di controllarne l’utilizzo corretto e quindi di limitarne la banda in caso di necessità per presentazioni e dimostrazioni live che si devono svolgere durante la fiera.

Poi, nell’ufficio commerciale-stampa, che ho allestito utilizzando la seconda connessione Mega Internet, impedendomi di utilizzare il nostro firewall mi precludono la possibilità di utilizzare le connessioni VPN (rete dati privata) che ho allestito con l’ufficio centrale e che ci servono per operare in sicurezza e velocità durante le 3 giornate dell’evento.

reti
Listino Fastweb in fiera, con divieto uso di Router WIFI

Quest’anno l’allacciamento è stato eseguito dall’allestitore dello stand ed io non ho avuto modo di verificare quanto compare sul sito (vietato utilizzo access point e router) mentre di questo vincolo non si parla nel condizioni contratto fastweb fiera milano o nella fattura del servizio.

Le nuove pratiche adottate da Fastweb ed a quanto pare tacitamente permesse sia dall’ente Fiera di Milano che dall’organizzazione dell’evento BIT, sono assolutamente anacronistiche in un’era in cui l’utilizzo delle tecnologie informatiche è praticamente indispensabile per poter operare al meglio, e risultano tanto più incredibili se si considera che Milano si appresta ad ospitare fra pochi mesi EXPO 2015.

Credo che sia opportuno che qualcuno, oltre a me, denunci questo tipo di “vessazioni” che sono motivati solo da interessi commerciali e miope politiche restrittive frutto di scarsa conoscenza tecnica.

Aiutatemi a diffondere questo tipo di notizia perché arrivi alle giuste  orecchie.

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