digitaly ravenna locandina 14 aprile 2015

Digitaly by CNA: report di una giornata (persa)

Report di una giornata (persa) al DigitalyRavenna: dilettanti alo sbaraglio!

Ho partecipato oggi, con la mia azienda, ad un evento organizzato a Ravenna da CNA Giovani Imprenditori: DIGITALY RAVENNA.

In sintesi posso affermare che l’esperienza è stata a dir poco deludente ed una totale perdita di tempo; ma andiamo con ordine e ripercorriamo la giornata momento per momento.

L’evento è stato organizzato da CNA NEXT, che presumo sia la sezione digitale di CNA, e una sua descrizione estesa può essere trovata sulla pagina del sito regionale di CNA Giovani.

La prima cosa che salta all’occhio è come la keyword dell’evento (primo di una serie di tappe italiane) sia totalmente sconosciuto a Google: infatti facendo una ricerca per digitaly o digitalyravenna non si trova proprio nulla.

[su_note note_color=”#f7f541″]A distanza da qualche giorno Google ha incominciato ad indicizzare la keyword ed ora si vedono diverse pagine sull’argomento, in particolare notare come anche questo articolo risulta fra i primi risultati in SERP[/su_note]

Le premesse espresse dal titolo dell’evento sono le seguenti:

CNA Next – Digitaly “DO YOU SPEAK DIGITAL? Informazioni, opportunità e business nell’era digitale”

Visto il background dell’organizzatore ed il titolo dell’evento, dovevo immaginare che la giornata sarebbe stata una perdita di tempo, ma mi sono lasciato ingannare dalla presenza di aziende come Google, Amazon ed il CNR fra i relatori, oltre alla fatto che sarebbe intervenuta la mia amica Alessandra Farabegoli, invitata in qualità di Digital Champion Ravenna.

Quello che però mi sembrava particolarmente efficace era l’idea dello speed-dating fra aziende organizzato nella seconda parte della giornata.

L’evento si svolgerà in due momenti, uno al mattino dedicato al confronto, alle riflessioni e alla divulgazione di informazioni ed opportunità sul tema del digitale e uno, al pomeriggio, rivolto a chi cerca e a chi offre servizi digitali, creando tramite B2B, un momento di incontro fra imprese tradizionali e imprese digitali, una vera occasione di business e di relazione.

Speed-dating: ottima idea, ma male organizzata!

Come dicevo, le premesse sono state subito chiare:

  • Google ed il suo motore di ricerca ignorano l’evento;
  • i siti che ne parlano son antiquati e non compatibili con il mobile;
  • la pagina dell’evento organizzata su Eventbride contiene una mappa con il punto posizionato male;
  • l’organizzazione ha disattivato la versione “digitale” del biglietto di Eventbride (quello che scarichi su cellulare e ci si registra con un QR-code).

L’organizzazione dell’evento non ha piena dimestichezza con le tecnologie di cui si sta trattando.

Ricevo indicazioni sui dettagli dell’evento, praticamente solo 24 ore prima dell’inizio, e mi viene comunicato l’elenco degli appuntamenti che avrò nel pomeriggio e la necessità di portare brochure e biglietti da visita.

Io mi aspettavo di avere un desk dove esporre la mia documentazione, e mi ero preparato una presentazione dell’azienda da visualizzare su PC: invece gli speed-date si organizzano con noi aziende ICT che giriamo per i tavoli numerati, andando a far visita ai clienti a loro volta erranti fra un tavolo e l’altro. Ma di questo vi racconterò meglio più tardi.

La mattinata

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Le presentazioni della mattinata, sono state prevedibilmente noiose e di scarso rilievo tecnico: gli interventi di quelli che a questo punto possiamo definire sponsor, erano di carattere divulgativo e basilare, destinati ad una platea di utenti da alfabetizzare alla digital age.

Avevo messo in conto l’idea di passare una mattinata di questo tipo, ma sinceramente ritengo che sia anacronistico nel 2015 pensare di dover ancora spiegare alle aziende, in un evento di questo tipo, cos’è un dominio internet, l’importanza di avere un sito e una presenza social.

L’impressione è stata che l’audience della sala fosse molto più preparata dei relatori e degli organizzatori.

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Una vera presa per i fondelli, inoltre, la presenza del free-wifi in sala, che risultava praticamente inutile, vista la lentezza scandalosa.

In passato ho organizzato eventi pubblici con wifi offerto a centinaia di persone, e vi assicuro che non è così difficile organizzare un servizio che funzioni:

Prossima volta meno piadine e birra ed un wifi vero che permetta agli utenti di navigare

Anche la scelta dei vari video di intermezzo, che illustravano alcuni casi di successo di imprese che avevano implementato efficacemente il digital, è risultata a mio parere opinabile e di dubbia efficacia e la scelta delle imprese da evidenziare mi è sembrata del tutto arbitraria.

Ad un certo punto, uno degli organizzatori, ha fatto orgogliosamente una affermazione che sembrava una difesa (cito a memoria):

Qualcuno ci ha accusato di aver organizzato una semplice presentazione di multinazionali dell’IT pronte a venderci i propri servizi…

Eh si, in realtà è stato proprio questo:

Il tentativo di spacciare per evento culturale una semplice presentazione di aziende: che se fatta bene non giudico affatto negativamente, ma se organizzata in questo modo, risulta solo uno spreco di tempo e risorse.

Tra l’altro, se si coinvolgevano le aziende associate a CNA che forniscono servizi IT, si poteva tranquillamente offrire un livello di presentazioni e di qualità superiore a quanto abbiamo visto sul palco: molti do noi sono fornitori dei servizi di Amazon, E-com, Google, AdWord e offrono quotidianamente formazione e consulenza su questi temi.

Il pomeriggio

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Il pomeriggio è iniziato con delle pillole formative da parte dei vari sponsor (ora sappiamo che possono essere definiti tali) ed il livello si è elevato di pochissimo: l’ABC della materia, con relatori di scarsa qualità.

In particolare citerei il commerciale di Seat Pagine Gialle e la sua patetica presentazione sul valore della pubblicità nel commercio (link al video appena sarà disponibile).

Finita la tortura durata un’intera giornata, alle 15:30 incominciano gli incontri B2B.

Ecco che troviamo la prima sorpresa: il programma di appuntamenti che ci è stato inviato via email è stato stravolto e pertanto i nuovi abbinamenti sono comunicati tramite un foglio excel presente sul maxi-schermo.

Dei 5 appuntamenti che avevo in programma, e che erano stati la vera ragione per cui avevo poi deciso di partecipare al Digitaly, solo uno risulta confermato, mentre gli altri 4 sono stati annullati a seguito della decisione di alcune aziende clienti che a metà dell’evento hanno deciso di tornarsene a casa.

Un’elegante soluzione, scelta dagli organizzatori e dalle aziende partecipanti, che ha avuto come effetto l’avermi fatto sprecare una giornata di lavoro produttivo, a favore di un’attività del tutto inutile e decisamente poco interessante.

Conclusioni

In questi ultimi 18 mesi ho partecipato a molti meno eventi di tipo formativo e tecnologico rispetto gli anni passati, e nonostante il tentativo di fare un poco di selezione, ho notato come sempre più spesso rimango deluso da questo tipo di attività.

Già in passato ho criticato  il modo in cui si organizzano questi eventi digitali, e recentemente sono rimasto amareggiato anche da appuntamenti di profilo più tecnico e blasonati, il Codemotion Roma in primis.

A prescindere dalla spesa monetaria, ritengo che il costo del tempo impiegato in queste giornate e trasferte sia molto rilevante per le persone che vi partecipano. Credo che se si vuole dare valore, rendere produttiva l’attività di associazioni come CNA e Unindustria (faccio parte di entrambe) bisogna puntare su eventi formativi di qualità (e quindi pagare i relatori bravi) o creare momenti di incontro fra noi aziende ICT e gli altri associati.

In qualità di socio pagante di queste associazioni, non vedo come sia possibile e lecito che si investano i nostri soldi nella creazione di eventi ed attività che abbiano come scopo la promozione di servizi di terzi o solo di alcuni colleghi selezionati in modo arbitrario.

Deve esserci la consapevolezza che gli eventi di alfabetizzazione non possono essere più proposti sullo stesso piano di eventi di approfondimento e formazione reale: le aspettative sul livello di approfondimento ed innovazione delle lezioni devono essere chiaramente esposte nel programma dell’evento che tenga conto dei diversi livelli di competenza e che derivi da una migliore profilazione preventiva dei partecipanti.

Recentemente sono stato alla presentazione di un CRM (Microsoft Dynamics) organizzato da Microsoft presso un rivenditore di Bologna. L’intera durata dell’evento di circa 2 ore e mezzo, progettato esclusivamente per fare network e contattare clienti, si è svolto su argomenti basilari, concetti come:

  • cosa è un CRM
  • perché conviene usarlo
  • un esempio di una azienda felice con il suo CRM

Non si è sfruttato il tempo e l’attenzione fornita dai partecipanti, per mostrare in cosa il CRM di Microsoft è migliore degli altri e quanto costa implementarlo.
Se inviti qualcuno ad un incontro sui CRM, probabilmente sa già cos’è un Contact (o Customers) Relations Manager e perché è utile utilizzarlo.

Allo stesso modo, se organizzi un evento sul digital, puoi evitare di impiegare più di 15 minuti per le presentazioni di rito e utilizzare le 6 ore del mio prezioso tempo dedicatoti, per provare a fornirmi del valore e delle informazioni che non posso (o non ho voglia di) trovare facilmente altrove, su internet.