Adobe Muse: il nuovo iWeb?

Qualche giorno fa è uscita la prima beta di Adobe Muse (nome in codice) che potete scaricare al seguente link.
Ho deciso di mettere subito alla prova il programma per webdesign di Adobe, che si rivolge a chi non vuole programmare con codice html, css, javascript e php.

Da diverso tempo sto cercando una valida alternativa ad iWeb di Apple che non viene aggiornato da diversi anni, e soffre di notevoli carenze.

Inoltre Muse si propone come un prodotto multi OS (quindi disponibile anche per Windows) e questo rende più semplice l’utilizzo in ambito professionale.

Un ulteriore vantaggio del prodotto rispetto ad iWeb (a cui sembra comunque ispirarsi fortemente) è la gestione dei file progetto che possono essere salvati e spostati efficacemente: in unione a soluzioni FileServer o di fileSync (come Dropbox) diventa possibile condividere progetti fra più computer ed utenti, cosa che iWeb rendeva praticamente impossibile.

Il software è ancora ad uno stadio embrionale e soffre di numerosi imperfezioni e lacune, ma ho deciso di seguirne l’evoluzione ed appena risulterà un prodotto maturo proporlo come strumento di webdesign per progetti di inizio, per layout prototipale in alternativa agli altri prodotti “code-free” presenti sul mercato che ad oggi non mi sembrano molto interessanti.

Un ultimo accenno sulla politica di distribuzione e prezzo, che Adobe sembra voler proporre in modalità “pay-per-use” con contratti mensili e annuali.

Altra innovazione su cui prestare attenzione è il servizio Adobe Business Catalyst: una sorta di piattaforma di web hosting completa di servizi serverside che permettono la creazione di siti dinamici ed e-com in modo semplice e senza sviluppo di codice complesso.
Un primo neo del progetto – che stiamo ancora esplorando – è dato dal fatto che obbliga gli utenti di domini internet proprietari a spostare il proprio dns sul server di Adobe: questo approccio sicuramente frenerà chi come noi si adopera da molti anni nella scelta del miglior sistema di gestione DNS possibile e che pertanto non vede di buon occhio dover abdicare verso un sistema esterno i propri domini.

Su entrambi gli argomenti seguiranno aggiornamenti di post e successivi approfondimenti.